Lewis

«Lewis Automatic Machine Gun»
Mitragliatrice leggeraRegno Unito1914Storica

Mitragliatrice leggera in .303 British raffreddata ad aria con tamburo pan-magazine superiore da 47/97 colpi. Riconoscibile per il largo radiatore alettato attorno alla canna. Standard nella Prima guerra mondiale.

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Mitragliatrice leggera
ID — LEWIS
Designazione

Lewis

Birmingham Small Arms (BSA) / Savage Arms
Calibro
.303 British (7,7×56 mmR)

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Identità

Designazione
Lewis
Alias
Lewis Automatic Machine Gun
Produttore
Birmingham Small Arms (BSA) / Savage Arms
Paese
Regno Unito
Anno
1914
Categoria
Mitragliatrice leggera
Status
Storica

Balistica

Calibro
.303 British (7,7×56 mmR)
Velocità alla volata
740 m/s
Cadenza
~550 cpm
Gittata efficace
800 m
Gittata massima
3200 m

Dimensioni

Lunghezza canna
670 mm
Lunghezza totale
1280 mm
Peso scarico
13 kg

Meccanica

Sistema operativo
Presa di gas, pistone a corsa lunga
Otturatore
Otturatore rotante

Alimentazione

Sistema
Tamburo (pan magazine) superiore
Capacità standard
47 colpi

Modalità di fuoco

SicuraAutomatico

Profilo storico

Sviluppo e Origini Anglo-Americane

Le origini della Lewis risalgono al 1911, quando il Colonnello Isaac Newton Lewis perfezionò un progetto basato su brevetti di Samuel Maclean. Nonostante le dimostrazioni convincenti, l'ostilità dell'ordinanza statunitense verso Lewis portò l'inventore a trasferirsi in Belgio, dove fondò la Armes Automatiques Lewis a Liegi per facilitare la produzione europea.

L'adozione ufficiale avvenne nel 1913 da parte dell'esercito belga, ma fu lo scoppio della Grande Guerra a decretarne il successo globale attraverso la Birmingham Small Arms (BSA). Il governo britannico ordinò i primi lotti nel 1914 in calibro .303 British, siglando successivamente contratti massicci con la Savage Arms negli Stati Uniti per soddisfare la domanda del fronte occidentale.

Innovazione Tecnica e Raffreddamento

L'arma si distingueva per un sistema di funzionamento a sottrazione di gas con otturatore rotante e un caratteristico magazzino a tamburo rotante da 47 o 97 colpi. La particolarità tecnica più evidente era il complesso sistema di raffreddamento forzato, composto da un radiatore in alluminio alettato racchiuso in un manicotto d'acciaio che sfruttava l'effetto Venturi prodotto dai gas di volata.

Questa configurazione permetteva di aspirare aria fresca lungo la canna ad ogni colpo, riducendo il rischio di surriscaldamento senza l'ingombro dei serbatoi d'acqua delle mitragliatrici pesanti. La Lewis era inoltre dotata di una molla di recupero a spirale interna, regolabile tramite una chiave esterna per variare la cadenza di tiro in base alle condizioni ambientali e al tipo di munizionamento.

Impiego Campale e Aeronautico nella Grande Guerra

Durante la prima guerra mondiale, la Lewis trasformò la tattica della fanteria britannica fornendo una potenza di fuoco mobile superiore a quella dei reparti tedeschi, inizialmente privi di un'arma equivalente. Ogni plotone ricevette sezioni dedicate alla Lewis, permettendo manovre offensive che non dipendevano esclusivamente dal supporto delle Vickers posizionate nelle retrovie.

In ambito aeronautico, la Lewis divenne l'armamento standard per gli osservatori e i piloti della Royal Flying Corps, venendo spesso privata del pesante radiatore d'alluminio per risparmiare peso. Versioni specializzate come la Mk II e la Mk III furono montate su supporti Scarff o sopra l'ala superiore di caccia come il S.E.5a, dove il tamburo da 97 colpi garantiva un'autonomia di fuoco superiore nei duelli aerei.

Dalla Seconda Guerra Mondiale al Pensionamento

Sebbene ufficialmente sostituita dalla mitragliatrice Bren nel 1938, la Lewis vide un massiccio ritorno in servizio nel 1940 per colmare le perdite subite dopo l'evacuazione di Dunkerque. Migliaia di esemplari furono prelevati dalle riserve e assegnati alla Home Guard per la difesa costiera e alle unità della Royal Navy come armi contraeree ravvicinate a bordo di mercantili e navi scorta.

L'arma prestò servizio anche nelle campagne del Nord Africa con il Long Range Desert Group e nel Pacifico con le forze australiane e olandesi fino al termine delle ostilità. Il definitivo ritiro dai reparti di prima linea avvenne solo alla metà degli anni '40, segnando la fine di un'era per una delle armi automatiche più iconiche e versatili della prima metà del ventesimo secolo.

Varianti

Mk IMk II/III aviazioneM1917 (US Navy)Savage Lewis

Utilizzatori principali

Regno Unito · Belgio · Stati Uniti · Francia · Italia · Commonwealth

Componenti chiave

  • CalcioSpalla d'appoggio.
  • RicevitoreCorpo dell'arma con meccanismi interni.
  • ImpugnaturaPresa principale.
  • CaricatoreAlimentazione delle cartucce.
  • CannaGuida il proiettile.

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