Malyuk

«Vepr»
Fucile d'assaltoUcraina2015In servizio

Conversione bullpup ucraina basata sull'AKM/AK-74: stessi interni di una piattaforma AK in un guscio polimerico compatto.

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Fucile d'assalto
ID — MALYUK
Designazione

Malyuk

InterProInvest
Calibro
5.45×39 mm

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Identità

Designazione
Malyuk
Alias
Vepr
Produttore
InterProInvest
Paese
Ucraina
Anno
2015
Categoria
Fucile d'assalto
Status
In servizio

Balistica

Calibro
5.45×39 mm
Velocità alla volata
900 m/s
Cadenza
~600 cpm
Gittata efficace
500 m
Gittata massima
800 m

Dimensioni

Lunghezza canna
415 mm
Lunghezza totale
700 mm
Peso scarico
3.8 kg

Meccanica

Sistema operativo
Presa di gas, pistone lungo (derivato AK)
Otturatore
Otturatore rotante (bullpup)

Alimentazione

Sistema
Caricatore curvo bifilare
Capacità standard
30 colpi

Modalità di fuoco

SicuraSemi-autoAutomatico

Profilo storico

Origini e Sviluppo del Programma

La genesi del Malyuk, noto anche come Vulcan-M, risale ai primi anni 2000 con lo sfortunato progetto Vepr, il primo tentativo ucraino di convertire la piattaforma Kalashnikov in configurazione bullpup. Dopo il fallimento del design iniziale, l'azienda InterProInvest ha avviato nel 2005 un radicale processo di riprogettazione volto a risolvere le criticità ergonomiche e di raffreddamento riscontrate nei prototipi precedenti.

Il Ministero della Difesa ucraino ha seguito con interesse lo sviluppo dell'arma tra il 2012 e il 2015, vedendo in essa un sistema economico per modernizzare le vaste scorte di AK-74 e AKM ereditate dall'era sovietica. I test statali definitivi sono stati completati nel 2016, portando all'approvazione ufficiale per l'adozione limitata all'interno delle unità d'élite e dei reparti paracadutisti dell'esercito.

Caratteristiche Tecniche e Progettazione

Il cuore meccanico del Malyuk sfrutta il collaudato sistema a sottrazione di gas con otturatore rotante tipico della serie AK, ma lo inserisce in un telaio polimerico avanzato che sposta il baricentro verso il calcio. Questa configurazione riduce la lunghezza totale a circa 712 mm senza accorciare la canna originale, preservando così la velocità alla volata e la precisione balistica sulla lunga distanza.

Una delle innovazioni principali riguarda il sistema di raffreddamento a convezione, che sfrutta il movimento dell'otturatore per espellere il calore accumulato intorno alla canna, prevenendo il surriscaldamento tipico dei design bullpup chiusi. L'arma integra inoltre slitte Picatinny standard e un selettore di fuoco ambidestro, risolvendo uno dei limiti storici della piattaforma Kalashnikov in termini di modularità e interfaccia utente.

Impiego Operativo e Distribuzione

Sebbene inizialmente introdotto in numeri ridotti, il Malyuk ha visto il suo primo impiego operativo durante il conflitto nel Donbass, dove è stato testato intensivamente dalle forze per operazioni speciali (SSO) e dai reparti d'intelligence (GUR). L'arma ha dimostrato un'eccellente affidabilità in ambienti urbani e spazi ristretti, grazie alla sua compattezza che ne facilita l'impiego all'interno di veicoli blindati o durante sortite dietro le linee nemiche.

A partire dall'invasione russa su vasta scala nel 2022, la produzione è stata accelerata per equipaggiare un numero crescente di battaglioni della Difesa Territoriale e della Guardia Nazionale. Le varianti in calibro 5.45x39mm e 7.62x39mm sono state osservate frequentemente durante la difesa di Kiev e nei successivi contrattacchi, guadagnando una solida reputazione tra i combattenti ucraini per la sua bilanciatura superiore rispetto agli AK standard.

Eredità e Prospettive Future Expansion

Il Malyuk rappresenta il successo della scuola ingegneristica ucraina nel reinterpretare tecnologie consolidate attraverso soluzioni indigene moderne, distanziandosi definitivamente dalla dipendenza dai ricambi di produzione russa. Il successo operativo ha spinto InterProInvest a sviluppare versioni destinate all'esportazione, incluse varianti camerate nel calibro NATO 5.56x45mm per aumentarne l'attrattiva sui mercati internazionali.

Oggi l'arma è considerata uno dei simboli dell'industria bellica nazionale dell'Ucraina, dimostrando come un design di derivazione sovietica possa essere trasformato in uno strumento di combattimento d'avanguardia per il XXI secolo. Il costante feedback dal campo di battaglia continua a influenzare piccoli aggiornamenti incrementali, consolidando il ruolo del Malyuk come fucile d'assalto standard per le unità sceltissime del paese.

Varianti

Malyuk 5.45Malyuk 7.62×39Malyuk 5.56 NATO

Utilizzatori principali

Ucraina

Componenti chiave

  • CalcioSpalla d'appoggio.
  • RicevitoreCorpo dell'arma con meccanismi interni.
  • ImpugnaturaPresa principale.
  • CaricatoreAlimentazione delle cartucce.
  • CannaGuida il proiettile.

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