IAI Searcher I
Successore tattico di Scout e Mastiff: UAV multimissione per ricognizione, sorveglianza e correzione del tiro, base tecnologica della famiglia Heron.
IAI Searcher I
Successore tattico di Scout e Mastiff: UAV multimissione per ricognizione, sorveglianza e correzione del tiro, base tecnologica della famiglia Heron.
Community
Identità
- Designazione
- IAI Searcher I
- Alias
- Meyromit
- Produttore
- Israel Aerospace Industries (IAI)
- Paese
- Israele
- Anno
- 1992
- Categoria
- ISR (Ricognizione)
- Classe
- Tattico (< 600 kg)
- Status
- Storica
Prestazioni
- Raggio
- 120 km
- Autonomia
- 14 h
- Velocità massima
- 200 km/h
- Tangenza
- 4,600 m
- Propulsione
- Pistone 4T, 47 hp, elica spintore
Caratteristiche fisiche
- MTOW
- 372 kg
- Payload
- 63 kg
Sistemi di bordo
- Sensori
- Gimbal EO/IR POP-200, opzionale SAR
- Datalink / controllo
- Datalink LOS digitale crittografato
- Lancio
- Pista o catapulta
- Recupero
- Pista (carrello fisso)
Impieghi operativi
- ▸Operazioni anti-insurrezione India in Kashmir
- ▸Sorveglianza dei confini Sri Lanka durante la guerra civile
- ▸Forpost russo in Siria (2015-) e Ucraina (2022-)
Tag
Operatori principali
Storia
Sviluppato nei primi anni '90 per sostituire Scout e Mastiff, il Searcher I introdusse autonomia raddoppiata, payload sensori più pesante e datalink digitale crittografato.
La versione Searcher II (1998) e la successiva Searcher Mk III (2014) hanno ulteriormente esteso autonomia e portata. Una variante prodotta su licenza in Russia è denominata Forpost.
L'IAI Searcher venne progettato negli anni '90 per consolidare in un'unica cellula le lezioni di Scout e Mastiff, introducendo per la prima volta su un drone tattico israeliano il datalink digitale crittografato e il decollo/atterraggio automatico, capacità che oggi sono uno standard di settore.
La versione Searcher Mk II (1998) è stata esportata in massa in India, dove ha equipaggiato l'esercito, la marina e l'aviazione per missioni di sorveglianza al confine con il Pakistan e per le operazioni anti-insurrezione in Kashmir.
Una variante prodotta su licenza in Russia con il nome Forpost è stata impiegata in Siria e Ucraina dal 2015, dimostrando come la tecnologia UAV israeliana abbia influenzato anche programmi di paesi non allineati con l'Occidente.