IAI Scout
Primo UAV tattico moderno israeliano: progettato per ricognizione in tempo reale sul campo di battaglia, ha rivoluzionato l'impiego dei droni nella guerra del Libano del 1982.
IAI Scout
Primo UAV tattico moderno israeliano: progettato per ricognizione in tempo reale sul campo di battaglia, ha rivoluzionato l'impiego dei droni nella guerra del Libano del 1982.
Community
Identità
- Designazione
- IAI Scout
- Alias
- Zahavan
- Produttore
- Israel Aerospace Industries (IAI)
- Paese
- Israele
- Anno
- 1979
- Categoria
- ISR (Ricognizione)
- Classe
- Tattico (< 600 kg)
- Status
- Storica
Prestazioni
- Raggio
- 100 km
- Autonomia
- 7 h
- Velocità massima
- 176 km/h
- Tangenza
- 4,600 m
- Propulsione
- Pistone 2T, 22 hp, elica spintore
Caratteristiche fisiche
- MTOW
- 159 kg
- Payload
- 38 kg
Sistemi di bordo
- Sensori
- Telecamera TV stabilizzata su gimbal
- Datalink / controllo
- Datalink LOS analogico
- Lancio
- Pista o catapulta a razzo
- Recupero
- Pista (carrello triciclo)
Impieghi operativi
- ▸Guerra del Libano 1982 — Valle della Bekaa (distruzione di 17/19 batterie SAM siriane)
- ▸Operazioni di sorveglianza al confine sud del Libano (1982-1985)
- ▸Sviluppo del successore congiunto USA-Israele RQ-2 Pioneer (Golfo 1991)
Tag
Operatori principali
Storia
Sviluppato dalla divisione MBT di IAI a metà degli anni '70 in risposta alle perdite di velivoli pilotati durante la guerra dello Yom Kippur (1973), il Scout introduceva la trasmissione video in tempo reale dal teatro operativo.
Nel giugno 1982, durante l'operazione Pace in Galilea, i Scout dell'IDF mapparono in diretta le batterie SAM siriane nella Valle della Bekaa, consentendo all'aviazione israeliana di distruggerne 17 su 19 senza perdite. È considerato l'evento che ha sancito la nascita della guerra UAV moderna.
Sul piano dello sviluppo, l'IAI Scout nasce dalla collaborazione tra la divisione MBT di Israel Aerospace Industries e l'aeronautica israeliana (IAF), con un budget volutamente contenuto: era uno dei primi UAV militari progettati come piattaforma riutilizzabile e non come bersaglio aereo, una rivoluzione concettuale rispetto ai drone bersaglio degli anni '60.
Sul piano operativo, l'esperienza dello Scout nella guerra del Libano del 1982 è studiata ancora oggi nelle accademie militari come caso di scuola di guerra elettronica integrata: i droni israeliani simulavano caccia per attivare i radar siriani e farli localizzare dai missili anti-radiazione AGM-78, un'antesignana delle moderne tattiche SEAD.
Lo Scout è considerato il padre tecnologico di tutti i moderni droni ISR occidentali: la sua architettura ha ispirato il programma RQ-2 Pioneer americano, sviluppato in joint venture con AAI e impiegato dalla US Navy nella guerra del Golfo del 1991.