Sten

«Sten Gun Mk II»
MitragliettaRegno Unito1941Storica

Mitraglietta britannica della Seconda guerra mondiale in 9×19 Parabellum: progettata per produzione di emergenza con tecnologie di stampa e brasatura, costo unitario bassissimo.

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Mitraglietta
ID — STEN
Designazione

Sten

Royal Small Arms Factory / BSA / vari subappaltatori
Calibro
9×19 mm Parabellum

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Identità

Designazione
Sten
Alias
Sten Gun Mk II
Produttore
Royal Small Arms Factory / BSA / vari subappaltatori
Paese
Regno Unito
Anno
1941
Categoria
Mitraglietta
Status
Storica

Balistica

Calibro
9×19 mm Parabellum
Velocità alla volata
365 m/s
Cadenza
~500 cpm
Gittata efficace
100 m
Gittata massima
200 m

Dimensioni

Lunghezza canna
196 mm
Lunghezza totale
762 mm
Peso scarico
3.2 kg

Meccanica

Sistema operativo
Massa battente (blowback) a otturatore aperto
Otturatore
Open bolt

Alimentazione

Sistema
Caricatore laterale
Capacità standard
32 colpi

Modalità di fuoco

SicuraSemi-autoAutomatico

Profilo storico

Origini e Sviluppo Emergenziale

Dopo la disastrosa evacuazione di Dunkerque nel 1940, l'esercito britannico si trovò in una disperata carenza di armi automatiche individuali. Harold Turpin e il maggiore Reginald Shepherd progettarono presso la Royal Small Arms Factory di Enfield una soluzione rapida ed economica per sostituire la costosa Thompson americana e l'inefficiente Lanchester.

Il prototipo iniziale, denominato Mark I, fu approvato all'inizio del 1941 e presentava ancora alcuni elementi di rifinitura come un'impugnatura in legno e un rompifiamma. Tuttavia, fu con la successiva versione Mark II che la produzione di massa raggiunse il suo apice, ottimizzando ogni componente per la fabbricazione in officine civili non specializzate.

Caratteristiche Tecniche e Progettazione

Lo Sten operava con un sistema a massa battente a otturatore aperto, utilizzando un numero ridottissimo di parti mobili racchiuse in un castello tubolare d'acciaio. La caratteristica più distintiva era il bocchettone del caricatore montato lateralmente a sinistra, che poteva essere ruotato di 90 gradi per proteggere l'espulsione dalla polvere durante il trasporto.

L'arma impiegava diffusamente la tecnica della stampatura a freddo e della saldatura elettrica, riducendo le ore di lavoro necessarie per ogni esemplare a una frazione rispetto ai fucili tradizionali. Nonostante l'efficacia balistica del calibro 9mm Parabellum, il caricatore bifilare a presentazione singola rimaneva il punto debole del sistema, causando frequenti inceppamenti per l'attrito dei proiettili.

Impiego Operativo nei Conflitti Globale

Distribuito inizialmente alle truppe aviotrasportate e ai commando, lo Sten divenne l'arma simbolo della fanteria britannica e del Commonwealth durante lo sbarco in Normandia e la campagna d'Italia. La sua estrema semplicità ne permise il lancio paracadutato in migliaia di esemplari ai movimenti di resistenza in Francia, Jugoslavia e Scandinavia tramite il SOE.

Oltre al teatro europeo, l'arma fu ampiamente utilizzata nel Sud-est asiatico e durante la guerra civile greca, dimostrando una versatilità tattica nonostante la tendenza a scariche accidentali se la culatta subiva urti violenti. Versioni specializzate come la Mk IIS, dotata di silenziatore integrato, furono impiegate estensivamente per operazioni clandestine e sabotaggi dietro le linee nemiche.

Evoluzione Finale e Successione

Verso la fine del conflitto, fu introdotta la variante Mark V per migliorare l'ergonomia, aggiungendo un'impugnatura a pistola e un calcio in legno simili a quelli del fucile Lee-Enfield. Sebbene più affidabile e meglio rifinita, questa versione non riuscì a cancellare la reputazione di arma rozza che aveva caratterizzato i modelli precedenti durante gli anni più oscuri della guerra.

Nel dopoguerra, lo Sten rimase in servizio limitato durante la crisi di Suez e l'emergenza malese, prima di essere ufficialmente rimpiazzato dalla mitraglietta Sterling nel 1953. Molti esemplari continuarono a circolare per decenni nel Terzo Mondo e in Medio Oriente, rimanendo un punto di riferimento per il design delle armi nate da necessità industriali estreme.

Varianti

Mk IMk IIMk IIIMk V (versione di lusso)Mk IIS silenziata

Utilizzatori principali

Regno Unito · Resistenza francese · Partigiani europei · Commonwealth

Componenti chiave

  • CalcioSpalla d'appoggio.
  • RicevitoreCorpo dell'arma con meccanismi interni.
  • ImpugnaturaPresa principale.
  • CaricatoreAlimentazione delle cartucce.
  • CannaGuida il proiettile.

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