AK-47
Fucile d'assalto sovietico, simbolo della Guerra Fredda. Robusto, affidabile in qualunque condizione ambientale.
AK-47
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Identità
- Designazione
- AK-47
- Alias
- Avtomat Kalashnikova
- Produttore
- Izhmash / Kalashnikov Concern
- Paese
- Russia
- Anno
- 1949
- Categoria
- Fucile d'assalto
- Status
- Storica
Balistica
- Calibro
- 7.62×39 mm
- Velocità alla volata
- 715 m/s
- Cadenza
- ~600 cpm
- Gittata efficace
- 350 m
- Gittata massima
- 800 m
Dimensioni
- Lunghezza canna
- 415 mm
- Lunghezza totale
- 880 mm
- Peso scarico
- 4.3 kg
Meccanica
- Sistema operativo
- Presa di gas, pistone lungo
- Otturatore
- Otturatore rotante
Alimentazione
- Sistema
- Caricatore curvo bifilare
- Capacità standard
- 30 colpi
Modalità di fuoco
Produzione & servizio
- ●AKM — Versione modernizzata 1959 con castello stampato, più leggera.
- ●AKMS — AKM con calcio metallico ripiegabile sotto.
- ●Type 56 — Clone cinese prodotto da Norinco dal 1956.
- ●M70 — Variante jugoslava Zastava con baionetta integrata.
Profilo storico
Sviluppo
Il progetto nasce nell'URSS del dopoguerra dalla necessità di un'arma intermedia in calibro 7.62×39 mm, già introdotto con il fucile semiautomatico SKS. Mikhail Timofeevič Kalashnikov, sergente carrista ferito a Bryansk nel 1941, sviluppa il prototipo AK-46 e poi l'AK-47 nei poligoni di Kovrov e Schurovo tra il 1946 e il 1947.
Il fucile viene formalmente adottato dall'Armata Rossa nel 1949 con la designazione "7,62-мм автомат Калашникова" (АК). La produzione di serie parte all'arsenale di Izhevsk (Izhmash).
Progettazione
L'AK-47 adotta un sistema a sottrazione di gas con pistone lungo solidale all'otturatore e chiusura tramite otturatore rotante a due alette. Le tolleranze interne sono volutamente ampie: il fucile continua a funzionare con sabbia, fango e scarsa lubrificazione.
La prima generazione ha il castello stampato in lamiera (Tipo 1), rapidamente sostituito da una versione fresata da blocco pieno (Tipo 2 e 3); con l'AKM del 1959 si torna alla lamiera stampata, più leggera ed economica.
Servizio operativo
Dopo l'adozione sovietica viene distribuito a tutto il Patto di Varsavia e prodotto su licenza in Cina (Tipo 56), Polonia, Ungheria, Romania, Germania Est, Bulgaria, Iugoslavia (M70), Corea del Nord, Egitto e altri.
Diventa l'arma simbolo delle guerre di liberazione del XX secolo: Vietnam, Afghanistan, Angola, Mozambico, conflitti del Corno d'Africa, guerre dei Balcani. Compare sulle bandiere di Mozambico, Hezbollah e Burkina Faso.
Eredità
Le stime di produzione tra originali e cloni superano i 75–100 milioni di esemplari, rendendo l'AK la famiglia di armi da fuoco più diffusa al mondo. Resta in servizio o in seconda linea in oltre 100 paesi.
La linea di sviluppo prosegue con AKM (1959), AK-74 in 5,45×39 mm (1974), AK-100 series (anni '90) e AK-12 (2018), adottato dalle Forze Armate russe.
Varianti
Utilizzatori principali
URSS · Russia · Cina · oltre 100 paesi
Componenti chiave
- ●Calcio — Spalla d'appoggio.
- ●Ricevitore — Corpo dell'arma con meccanismi interni.
- ●Impugnatura — Presa principale.
- ●Caricatore — Alimentazione delle cartucce.
- ●Canna — Guida il proiettile.





